
1. La modalità intelligente
L'account creato con la procedura guidata di Google è in "modalità intelligente": campagne semplificate, nessun controllo su parole chiave, negative, offerte, orari, rapporto termini di ricerca limitato. Google la propone perché è facile, ma toglie tutti gli strumenti per ottimizzare. Correzione: passare alla modalità esperto (Strumenti → Passa alla modalità esperto), non si torna indietro ed è la cosa giusta.
2. La corrispondenza estesa
Parole chiave senza virgolette né parentesi: Google mostra l'annuncio per qualsiasi cosa ritenga collegata. "Idraulico" compare per "corso idraulico", "stipendio idraulico", "idraulico Mario". Negli account nuovi, il 30-50% dei clic viene da qui. Correzione: tutte le parole chiave a frase ("...") o esatta ([...]), almeno nei primi tre mesi.
3. Nessuna parola chiave negativa
L'account non ha una lista di negative, o ne ha cinque. Ogni ricerca con "gratis", "lavoro", "come fare", "significato" costa un clic. Correzione: lista di 50-100 negative dal primo giorno (le generiche sono sempre le stesse), poi 5-20 nuove ogni settimana dal rapporto termini di ricerca.
4. Zona e orari
La campagna è impostata su "Italia" o su tutta la regione per un'attività che lavora in una provincia. E attiva 24 ore per un ufficio che risponde 9-18. Il 20-40% del budget va a persone a cui non puoi vendere o a ore in cui non rispondi. Correzione: solo i comuni dove vai, con esclusione dell'opzione "persone interessate alla zona" (che mostra l'annuncio a chi cerca la tua città da altrove); orari allineati alla risposta.
5. La home come pagina di arrivo
Tutti gli annunci portano alla home. Chi ha cercato "sostituzione caldaia" deve cercare di nuovo dentro il sito. Tasso di conversione 2-4% invece di 10-15%: con lo stesso budget, un terzo delle richieste. Correzione: una pagina per servizio con telefono in alto, prezzi, recensioni, modulo corto.
6. Nessun tracciamento delle conversioni
La colonna conversioni è vuota, o conta le visualizzazioni di pagina. Non si sa quale parola chiave porta richieste; Google ottimizza sui clic; il report parla di CTR. Correzione: chiamate, moduli, WhatsApp tracciati con Tag Manager prima di spendere un altro euro.
7. Un solo annuncio generico
Un gruppo di annunci unico, con 80 parole chiave e un annuncio "Servizi professionali di qualità a [città]". Il titolo non ripete mai la ricerca, il CTR è 2%, il punteggio di qualità 3-4, il costo per clic il doppio del necessario. Correzione: un gruppo per servizio, annunci con il servizio nel titolo, due varianti in test, tutte le estensioni.
8. Performance Max come prima campagna
Il supporto Google (o l'agenzia frettolosa) imposta Performance Max su un account senza dati. Spende su YouTube, Display, ricerche del tuo nome, senza dire dove. Le "conversioni" sono spesso visualizzazioni di pagina. Correzione: ricerca standard per almeno tre mesi; PMax solo con 30-50 conversioni al mese reali e brand escluso.
9. Seguire i suggerimenti automatici
Il "punteggio di ottimizzazione" in alto e le raccomandazioni: "aggiungi parole chiave in estesa", "aumenta il budget", "passa a massimizza le conversioni", "applica automaticamente". Ogni suggerimento applicato aumenta la spesa; pochi aumentano le richieste. Correzione: disattivare l'applicazione automatica, leggere ogni suggerimento con i propri numeri in mano, applicarne uno su dieci.
10. Giudicare troppo presto (o troppo tardi)
Spegnere dopo due settimane perché "non funziona": la campagna era nella fase più cara e nessuno ha guardato i termini di ricerca. Oppure lasciare la campagna accesa per un anno senza toccarla: le negative non crescono, gli annunci invecchiano, i prezzi negli annunci sono vecchi. Correzione: giudicare dopo 30 giorni e 300 clic con ottimizzazione settimanale; rivedere ogni mese, ristrutturare ogni trimestre.
Cosa costano insieme
Un account con cinque di questi errori (il caso tipico che analizziamo) spende il 50-60% del budget in clic che non porteranno nulla e converte il resto a un terzo del possibile. La stessa spesa, corretta, porta 3-5 volte le richieste. Non serve più budget: serve togliere gli errori. Se vuoi sapere quali di questi dieci ha il tuo account, l'analisi è gratuita e ti restituisce un documento con ciò che va e ciò che no.
Domande frequenti
Qual è l'errore più costoso?
Il tracciamento assente: senza, non si vede nessuno degli altri e non si può correggere niente.
Posso correggere tutto in un giorno?
Le impostazioni (1, 2, 3, 4, 9) sì. Landing, annunci e tracciamento richiedono qualche giorno. Il beneficio si vede in 2-4 settimane.
L'account è vecchio: meglio rifarlo da zero?
No: si corregge, mantenendo lo storico. Si rifà solo se la struttura è irrecuperabile (tutto in una campagna, PMax e ricerca mescolate).
Chi ha impostato l'account così ha sbagliato?
Spesso è la procedura guidata di Google, non una persona. Ma un consulente che lascia questi errori per mesi non sta lavorando.
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